” “Ogni giorno, in Italia, muoiono almeno 20 persone a causa degli incidenti statali: uno “stillicidio” che rimanda alla cifra globale di un milione e 300milanvittime all’anno nel mondo, stando ai dati Onu. Perché “si interrompa la strage” l’Associazione Italiana Familiari e Vittime della Strada (sede provinciale di Varese) promuove domani a Tradate (ore 10, aula magna del Liceo statale “M. Curie” di via Oslavia), alla vigilia della Giornata Europea delle Vittime della Strada, un convegno sul tema “Per salvare una vita: dalla consapevolezza alla sicurezza stradale”, al quale parteciperanno delegazioni della polizia stradale, vigili del fuoco, Croce Rossa Italiana, S.O.S. e verrà consegnata una targa di riconoscimento “a chi si è distinto e si distingue nell’impegno per la sicurezza stradale”. Già a maggio, sempre a Tradate, i delegati degli studenti locali avevano sottoscritto un “patto per affermare la vita sulla strada”, con l’obiettivo di fare si legge nel documento – “un autentico salto di qualità perché si interrompa la strage e non si perpetui nelle famiglie il dramma del dolore dovuto a perdite che potrebbero essere evitate”. La Commissione Europea ha proposto, nel libro bianco sulla politica europea di trasporti, che l’Unione Europea si fissi l’obiettivo di dimezzare il numero dei morti per incidente stradale entro il 2010. Come emerge dalla “Carta europea della sicurezza stradale”, ricordano gli studenti, le istituzioni “devono impegnarsi, nell’ambito delle proprie competenze e responsabilità, in modo tale da accelerare i progressi nel campo della sicurezza stradale”. Ma per “raggiungere uno standard di sicurezza sulle strade” all’insegna della “modernità” e della “civiltà”, scrivono gli studenti, “occorre da parte di tutti un impegno serio, coordinato, instancabile per arginare il fenomeno”.