Pubblichiamo la nota Sir di questa settimana – “Il diritto alla salute – ha detto il Presidente Ciampi in occasione della giornata nazionale per la ricerca sul cancro – è una delle forme fondamentali in cui si esprime il diritto all’uguaglianza. Per questo dobbiamo aver cura di difendere e migliorare questo sistema sanitario come una delle istituzioni più preziose che la comunità nazionale ha saputo costruire per il proprio benessere”. Pochi giorni prima in Sicilia aveva ribadito la necessità di un prioritario impegno per il sud: "Occorrono in realtà, per mettere in moto un nuovo meccanismo di “decollo”, di sviluppo, diversi fattori, che debbono agire contemporaneamente", a partire dall’iniziativa del governo.
Questo insistito richiamo ai diritti sociali ed all’impegno per lo sviluppo è fondamentale: mettere in modo un nuovo meccanismo di decollo è questione strategica che non vale solo per il sud, ma per l’intero sistema-paese.
Anche se certo non è oggi impresa facile, da un lato per la congiuntura internazionale, dall’altro per il volgere di una fase politica aggrovigliata e nervosa, verso scadenze elettorali cruciali.
Eppure proprio nei momenti di congiuntura difficile è il momento dell’investimento. Con l’avvertenza che la qualità e la quantità delle risorse di cui ha sempre più bisogno il sistema paese non è meramente quantitativa o economica. Oggi in Italia è necessario investire sul tessuto sociale e sul tessuto etico, in modo da assicurare appunto le condizioni essenziali per questo sospirato meccanismo di nuovo decollo.
Su queste priorità, che sono anteriori agli schieramenti (e dunque alle alternanze che sembrano caratterizzare un po’ tutti i paesi europei in questi anni) è urgente concentrare l’attenzione. L’agenda politica infatti è stata caratterizzata da diversi anni a questa parte da una serie di riforme e controriforme che hanno provocato in non pochi settori (a partire dalla stessa pubblica amministrazione) un senso di precarietà. D’altro canto le periodiche rilevazioni statistiche sul grado di soddisfazione del rendimento del sistema politico fotografano un quadro diviso, per cui, a seconda dello schieramento al governo, cambia il giudizio sulla qualità complessiva del sistema.
Ecco dunque un impegno per tutti, al di là delle differenti scelte sulle politiche pubbliche (ed oggi è all’ordine del giorno la questione delle politiche fiscali), di effettuare convinti ed ingenti investimenti di sistema. Con due, convergenti priorità: sulla qualità dei pubblici apparati e sui grandi valori etico-politici che scompaginano il sistema. Vincere questa sfida significa portare a compimento la transizione italiana.” ”