"Celebrare i quarant’anni di storia dell’Eiss, Ente Italiano di Servizio sociale, significa fare memoria di un’esperienza unica nella storia di questo Paese di cui in questo momento ha assolutamente bisogno". Lo ha detto Giuseppe De Rita, segretario generale del Censis, intervenendo stamani a Roma al convegno promosso dall’Eiss per commemorare l’attività quarantennale della onlus nell’ambito della Settimana della Vita Collettiva. "Esperienza tanto più preziosa", ha aggiunto De Rita, perché "ha avuto sempre come punto di riferimento la comunità nella quale opera". "Lo sviluppo locale sta sempre più assumendo oggi una forte componente sociale", ha precisato lo studioso legato all’Eiss da una collaborazione ultradecennale, "a tutto vantaggio della qualità della vita in loco e della socializzazione localistica. Anche se nell’attuale società è molto sentito il bisogno di una presenza a fianco degli emarginati e delle realtà fortemente degradate, come per anni ha assicurato con i suoi progetti l’Eiss nel Mezzogiorno e in Sardegna". A ripercorrere quarant’anni di storia è stato il presidente Giuseppe Rizzo che ha posto l’accento sulle risorse impegnate nell’area del servizio sociale a partire dagli anni ’60 caratterizzati da una forte mobilità della forza lavoro. "Abbiamo sempre pensato che la realizzazione di un’ampia rete di servizi sociali innovativi possa fornire un contributo importante per lo sviluppo del Paese ha detto anche in termini di occupazione di operatori del sociale ed in particolare di assistenti sociali". Citando la Scuola di Servizio Sociale di Roma, primo esempio in Italia di centro formativo per assistenti sociali costituita nel ’46, Rizzo ha ricordato "le iniziative dell’Eiss precedute e sostenute da un lavoro di studio e di ricerca". Tra queste il servizio di segretariato sociale che "sarà avviato a partire dal mese di febbraio 2005 con il 1° Municipio di Roma e quello già operativo con il 2° Municipio per la formazione degli operatori e la ricerca sui comuni italiani con l’invio di un questionario per conoscere la realtà dell’assistenza sociale, attualmente in fase di elaborazione dei dati pervenuti".