CHIESA: CARD. RUINI, “C’È PIÙ COLLABORAZIONE TRA LE VARIE REALTÀ ECCLESIALI”

“La crescita di una comune e condivisa coscienza missionaria” sembra “avere avviato tra le varie realtà ecclesiali un processo di avvicinamento reciproco, di maggiore disponibilità alla collaborazione”. E’ importante “che questa integrazione mantenga il suo orientamento missionario e quell’attenzione alla cultura” senza la quale “l’evangelizzazione rischia di rimanere astratta e velleitaria”. Così il card. Camillo Ruini, presidente della Cei, durante l’incontro che si è svolto nella serata di ieri a Reggio Emilia e che ha inaugurato l’itinerario di preparazione della diocesi al Convegno ecclesiale nazionale di Verona 2006. Il cardinale, che il prossimo 8 dicembre festeggerà i 50 anni di ordinazione sacerdotale, oggi 24 novembre, festa di San Prospero, presiede nella basilica dedicata al patrono della città una solenne concelebrazione eucaristica. La “nuova questione antropologica”, ha proseguito Ruini, costituisce per la Chiesa “una grande provocazione”, e richiede una risposta articolata “su molteplici livelli” che dovrà riguardare “la ricerca scientifica, la fede vissuta e la pastorale della Chiesa, il pensiero filosofico e teologico, la comunicazione sociale e le creazioni dell’arte, le scelte politiche, legislative ed economiche; tutto ciò che forma la cultura di un popolo o di un insieme di popoli”. Nonostante le sue numerose difficoltà, ha aggiunto Ruini, “l’Italia rimane una delle nazioni europee in cui la Chiesa cattolica è più viva e presente” e “pertanto meglio attrezzata per affrontare i cambiamenti epocali in corso portando avanti il grande compito di evangelizzare la cultura e di inculturare la fede nel nostro tempo”. Assumersi questo impegno “con responsabilità e coraggio” costituirebbe per il presidente della Cei “un notevole servizio” reso “anche ad altri popoli, in particolare all’Europa che si va faticosamente costruendo”.