"Napoli non è solo la terra della camorra e della morte". Lo ha affermato ieri sera l’assessore regionale alla Sanità della Campania, Rosalba Tufano, dopo essersi recata nella Divisione di cardiochirurgia pediatrica della Seconda Università degli studi di Napoli-Ospedale Vincenzo Monaldi di Napoli, per incontrare i bambini iracheni operati al cuore nel nosocomio napoletano dal professore Carlo Vosa. Dall’aprile 2004 ad oggi, nel reparto sono stati ricoverati dieci piccoli pazienti affetti da patologie cardiache che necessitavano di terapia chirurgica. Quattro di questi bambini (due maschietti di 11 e di 5 anni e due femminucce di 12 e di 14 mesi ricoverati a fine ottobre) sono stati operati per cardiopatie gravi. Gli interventi di cardiochirurgia, ha spiegato Tufano, sono stati effettuati in virtù del progetto Medevac, nato dalla collaborazione fra il ministero degli Esteri, la Croce rossa italiana e il coordinamento interregionale per i Rapporti sanitari internazionali per scopi umanitari al quale la Regione Campania, attraverso l’assessorato alla Sanità, ha aderito. "Non ci sono parole ha commentato Tufano – per descrivere l’emozione che si prova nel guardare negli occhi questi bambini riconsegnati ad una vita normale dall’abilità e dall’organizzazione dei nostri specialisti. Si tratta, senza ombra di dubbio, di iniziative umanitarie che devono essere sempre più potenziate. Napoli, dunque, è anche questo e non solo violenza sanguinaria e criminalità organizzata".