DROGA: L’ITALIA È TRA I PAESI EUROPEI PIÙ SEGNATI

"Alcune delle conseguenze peggiori del consumo di stupefacenti si stanno riducendo in Europa. Dopo molti anni di continuo aumento, l’andamento dei decessi ha cominciato a segnare un declino: il consumo di eroina si è stabilizzato in molti paesi e, in alcuni dei nuovi Stati membri dell’Ue, l’epidemia di Hiv tra i consumatori di stupefacenti sta rallentando. Nel contempo, si stanno intensificando le misure per ridurre i danni provocati da queste sostanze: in buona parte dell’Europa, i consumatori di droghe hanno ora un accesso migliore alle terapie e all’assistenza". Georges Estievenart, direttore dell’Agenzia europea delle droghe (Oedt, con sede a Lisbona), ha presentato questa mattina a Bruxelles la "Relazione annuale 2004" sul fenomeno della tossicodipendenza nell’Unione dei Venticinque più la Norvegia. Uno studio di 120 pagine per "fotografare" una realtà che, pur presentando segnali positivi, tratteggia problematiche sempre gravi. Stando ai dati forniti dall’Oedt, l’uso di eroina è in calo, mentre crescono i consumi di cocaina e la cannabis "sfonda" tra i teenagers (il 20% dei ragazzi delle scuole fa almeno una volta esperienza di questa sostanza). "Vi è il rischio – chiarisce Estievenart – che alcune delle tendenze positive registrate siano di breve durata. Non mancano concrete preoccupazioni per il possibile sviluppo di potenziali epidemie collegate alla droga, soprattutto in alcuni dei nuovi Stati membri dell’Unione. Non dobbiamo neanche dimenticare che il consumo di stupefacenti resta a livelli storicamente elevati". Fra i paesi maggiormente segnati dalla droga svettano Paesi Bassi, Spagna, Gran Bretagna e Italia. Il Rapporto è orientato a fornire indicazioni per lo studio di strategie nazionali e comunitarie contro la droga.    ” “