FESTIVAL DEL CINEMA SPIRITUALE: CARD. POUPARD E MONS. FOLEY, I “ROBOT” E LA “SETE DI SPIRITUALITÀ” DELL’UOMO (2)

” “Per “scongiurare” lo scontro di civiltà e culture”, il card. Poupard ha invitato anche in campo cinematografico a creare “ponti” e a “diventare bilingui per capire il linguaggio di altre culture”, in modo da superare così “la paura e il sospetto che nascono dalla non conoscenza dell’altro”: un monito, questo, valido tanto più per l’arte cinematografica, “mezzo di trasmissione di valori e di comunicazione davvero straordinaria”, l’ha definita il cardinale, “perché le immagini sono più universali delle parole, colpiscono le persone in forma globale, nella mente e nel cuore, nella fantasia e nei sentimenti”. “La spiritualità”, ha concluso Poupard, “può rappresentare il codice centrale di identità e di coscienza degli autori, di fronte a un tema tanto affascinante quanto segnato da qualche perplessità”. Gli ha fatto eco don Edoardo Viganò, presidente dell’Ente dello Spettacolo, che ha ricordato come la “scommessa” di questa edizione del Festival del cinema spirituale sia quella di “mettere insieme la prospettiva etica e lo sviluppo della robotica, analizzando il modo in cui il post-moderno ha affrontato il rapporto uomo-macchina, diventandone anch’esso protagonista”. “Le macchine sono tra di noi, ci aiutano in ogni momento della nostra giornata”, ha fatto notare mons. John Patrick Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, e “in tempi rapidissimi” potrebbero perfino “diventare artefici di un nuovo umanesimo, una nuova era” in cui, però, non si riuscirà mai a cancellare “il primato del rispetto della persona umana e del suo bisogno di spiritualità”. La “realtà tecnologica sempre più sofisticata” che Dio ha dato la “libertà” di far creare all’uomo, ha ammonito Foley, risulterà vana, “se non sappiamo trovare l’umiltà di tornare sui nostri passi dopo un errore, o se non riusciamo a stabilire una serie di valori da tramandare alle future generazioni”. Fioccano, intanto, richieste di iniziative analoghe al Festival del cinema spirituale da altre nazioni europee e anche oltreoceano: “Si cercherà di tenerne conto – ha informato Viganò – magari pensando ad una edizione speciale tra due anni, per il decimo anniversario dell’iniziativa”.