"Ho molto apprezzato il coraggio con cui il presidente del Coni Gianni Petrucci ha messo a nudo un diffuso malvezzo inerente alla bestemmia sui campi sportivi": lo ha detto al Sir mons. Carlo Mazza, direttore dell’Ufficio nazionale per la pastorale del tempo libero, turismo e sport, all’indomani dell’intervento di Petrucci, che ieri aveva dichiarato pubblicamente che "non è possibile continuare ad assistere in silenzio alle bestemmie. Se nessuno prende posizione aveva aggiunto lo faccio io". "Qui non si tratta di impostare delle crociate o battaglie moralistiche ha sottolineato mons. Mazza – ma di evidenziare alla considerazione dell’opinione pubblica comportamenti e atteggiamenti del tutto non conformi ai valori e all’attività sportiva". "L’appello del presidente del Coni ai valori di civiltà ha proseguito mons. Mazza è di per sé più che sufficiente per far riflettere e siamo al suo fianco per sostenere questa prospettiva di valori civili. Da parte nostra, vorremmo aggiungere che la bestemmia non lede soltanto la dignità della persona umana e dunque di una civiltà, ma lede ciò che è essenziale al sentimento profondo del popolo italiano e alle sue profonde convinzioni religiose e spirituali". "Siamo più che convinti ha poi concluso – che l’accoglienza dei valori religiosi, che sono parte integrante della cultura del nostro paese, faccia bene al calcio e allo sport italiano. Nessuno si sentirà diminuito dal rispetto convinto e convincente di questi valori".