GIORNATA DEL RISPARMIO: FONTANA (ECONOMISTA), “NON SI TRATTA SOLO DI ECONOMIA”

” “”Celebrare la Giornata del risparmio ha ancora un senso profondo solo se si è interessati non ad una economia ‘usa e getta’ e fondata sull’istante, ma ad una economia seria che guarda al medio e al lungo periodo: un’economia non solo per oggi, ma anche per domani”. Lo afferma Stefano Fontana, esperto in economia e dottrina sociale della Chiesa, in una nota per il Sir (testo integrale su old.agensir.it) sulla 80ª Giornata mondiale del risparmio, che si celebra oggi. Questa Giornata, prosegue Fontana, “ha senso se il risparmio esce da una logica nazionale e, così facendo, è garantito da leggi e forme di trasparenza dell’intero sistema finanziario. Ha senso, se si vuole puntare sull’economia reale piuttosto che sulle bolle finanziarie e si crede ancora possibile e auspicabile che siano i risparmi delle famiglie a finanziare le imprese dove lavorano i nostri figli”. Secondo l’indagine Ipsos sulla propensione al risparmio degli italiani e sulle loro attese – commissionata dall’Associazione Casse di risparmio italiane (Acri) per la Giornata del risparmio e condotta tramite intervista telefonica su un campione di 1.000 persone – il grado di fiducia dei consumatori, rispetto alle indagini del triennio precedente, passa dai 122 punti del 2001 ai 103 rasentando il livello 100, ossia il grado di fiducia del 1980. La situazione si aggrava, se si prendono in considerazione le prospettive per il futuro: solo il 15% degli intervistati ritiene che riuscirà a risparmiare quanto o più dello scorso anno, mentre il 44% crede che nei prossimi mesi la situazione potrebbe peggiorare. “Quello del risparmio – secondo Fontana – non è solo un argomento economico, ma riguarda una filosofia dell’economia, con aspetti culturali e di atteggiamento di fronte alla realtà di fondamentale importanza”. Al risparmio, conclude, “si deve educare”.