CRIMINALITÀ A NAPOLI: DI COSTANZO (AZIONE CATTOLICA), “IL PROBLEMA È LA CULTURA DELL’ILLEGALITÀ”

” “”Il vero problema di Napoli e, più in generale della Campania, è il mancato rispetto delle regole”. È il giudizio di Mario Di Costanzo, consigliere nazionale di Azione Cattolica ed esperto di legalità che coordina la sezione riguardante questo tema dell’Osservatorio regionale di Ac. “Io sono critico circa la ‘poesia della legalità’: le iniziative promosse nelle scuole vanno bene solo se si spiega ai ragazzi, con esempi concreti, che la legalità è costituita da un insieme di regole, che vanno rispettate da tutti, se non si vuol danneggiare qualcuno”. Per domani il ministro dell’Interno, Giuseppe Pisanu, ha convocato un vertice al Viminale sull’emergenza criminalità a Napoli, ma, per Di Costanzo, bisogna iniziare a contrastare, innanzitutto, “la miriade di minuscole illegalità di cui è circondata la nostra vita”. “Esiste – osserva il consigliere di Ac – un contesto di abusi nel quale non si capisce dov’è il confine tra lecito e illecito: questo rappresenta il terreno di cultura della grande illegalità”. Un esempio concreto, per Di Costanzo, è quello del parcheggiatore abusivo: “In questo caso – spiega – c’è un primo livello di illegalità perché noi per primi, per stare tranquilli con l’auto, gli diamo qualche euro. In realtà, però, dietro questa persona c’è un clan malavitoso, secondo livello di illegalità. L’ordine pubblico è, certamente, competenza del prefetto e del questore, ma contrastare la presenza del parcheggiatore è compito degli enti locali: polizia municipale, assessore alla viabilità e sindaco”. Per un ragionamento serio sulla legalità, “ogni istituzione – secondo Di Costanzo – deve chiedersi cosa può fare senza scaricare sugli altri la responsabilità. In questa cultura d’illegalità, infine, potrebbe giocare un ruolo non indifferente il sistema dei partiti, qualora ammettessero che tutto è lecito se porta voti. I partiti, invece, dovrebbero servire a cogliere i bisogni, individuare le priorità, fare proposte politiche per promuovere il bene comune”.