CRIMINALITÀ A NAPOLI: IL PARROCO DI FORCELLA, "I BAMBINI CRESCONO SEGUENDO MODELLI SBAGLIATI"

"Se oggi è aumentata tanto la violenza è perché si sono invertiti i valori: i bambini crescono seguendo modelli sbagliati, secondo i quali è più forte chi vince, mentre il cristianesimo insegna che vince chi ama". È quanto afferma don Luigi Merola, parroco di San Giorgio Maggiore a Forcella, quartiere di Napoli dove, nello scorso marzo, è stata uccisa, per errore, la quattordicenne Annalisa Durante. "Noi preti e catechisti – afferma don Merola – abbiamo un compito fondamentale se vogliamo dare un contributo alla società: colmare il vuoto di valori parlando di Gesù e portando il Vangelo per le case". Per il parroco, è arrivato il tempo "di essere la Chiesa della strada, come dice il Vaticano II, non restando più tra le quattro mura della chiesa, per far capire all’uomo il valore del rapporto personale, dell’amore, della delicatezza, del donarsi, del sacrificio. Dobbiamo mostrare ai ragazzi un mondo nuovo, che non coincide con l’esteriorità e l’affarismo". Don Merola è realista: per operare un reale cambiamento saranno necessari tempi lunghi. "In parrocchia – racconta il sacerdote – ho iniziato un cammino sui dieci comandamenti con 80 bambini, dai 6 ai 14 anni, con l’obiettivo di formali cristianamente e umanamente. Insegnare a queste persone il bene è faticoso e, talvolta, rischioso, ma non ci possiamo tirare indietro". A giudizio del parroco, fondamentale è che "tutte le istituzioni camminino insieme". Un esempio interessante è il progetto, promosso da Chiesa, Comune, Provincia di Napoli e Regione: "Per permettere a 100 giovani, che lavorano in nero in fabbriche dove si realizza merce contraffatta, di uscire dall’illegalità, abbiamo creato il ‘marchio Forcella’. Per questi ragazzi, che seguiranno un corso di formazione nel settore dell’artigianato, Comune, Provincia e Regione acquisteranno le botteghe di Forcella, quasi tutte chiuse, oggi, per la presenza della malavita: lì inizieranno la loro attività, producendo merce ‘made in Forcella’".