IMMIGRAZIONE: LE PROPOSTE DI CARITAS, ACLI E MIGRANTES AL MINISTRO PISANU, “MENO BUROCRAZIA, MENO CLANDESTINI”

” “Permesso di soggiorno valido 2 anni, con durata raddoppiata ad ogni rinnovo; ricongiungimenti familiari facilitati; carta di soggiorno dopo 5 anni di residenza; voto amministrativo e revisione della legge sulla cittadinanza. Queste le richieste della Caritas italiana, delle Acli e della Fondazione Migrante, in un documento di dieci pagine presentato oggi al ministro degli Interni Giuseppe Pisanu, con proposte e suggerimenti per la revisione del Testo unico sull’immigrazione. Proposte per “gestire meglio gli aspetti pratici e quotidiani dell’immigrazione – sottolineano -, uscendo dalla logica dell’emergenza e della precarietà”, visto che, ad avviso delle tre organizzazioni “la burocrazia spinge gli immigrati alla clandestinità”. Il documento affronta le questioni dell’ingresso in Italia, il soggiorno, il lavoro, la famiglia, l’alloggio e la cittadinanza. Tra le numerose proposte, quella di “estendere a 2 anni la validità del permesso di soggiorno per lavoro subordinato, al primo rilascio, e di raddoppiarne la durata nei rinnovi successivi, così da dare maggiore respiro agli immigrati e snellire al tempo stesso gli adempimenti delle Questure”. Si chiede anche di “riportare ad un anno, contro i sei mesi attuali, il tempo a disposizione dell’immigrato che perda il lavoro allo scadere del permesso di soggiorno per trovare un’altra occupazione”. Riguardo al rilascio della Carta di Soggiorno si chiedo “l’adeguamento alla Direttiva europea che prevede il rilascio del permesso di lungo soggiorno dopo 5 anni di permanenza regolare ininterrotta, contro i 6 richiesti dalla normativa italiana”. (segue)