” “”Vietare o ostacolare le adozioni internazionali, come sta accadendo in molti paesi dell’Unione europea, non può che portare al traffico dei minori”. Marco Griffini, presidente di Aibi, Amici dei Bambini, commenta così la notizia diramata oggi dalle agenzie di stampa sulla vendita di una neonata in provincia de L’Aquila, che ha portato all’arresto di cinque persone coinvolte in traffici di bambini “prenotati” prima ancora di nascere. “In tutta Europa – aggiunge Griffini – l’emergenza umanitaria dell’abbandono minorile è un fenomeno dilagante. Un caso emblematico, che favorirà il traffico, se già non è in corso, è proprio quello della Romania, che ha bloccato le adozioni con una discutibile legge sulla protezione del minore. Non si è capito invece che vietare o ostacolare le adozioni arreca danno ai bambini abbandonati e si alimenta il traffico di minori”. Secondo quanto riferisce l’Aibi, l’ultimo Rapporto Unicef parla di un aumento degli abbandoni, in particolar modo in Europa dell’Est, dove si stima che vivano 14 milioni di bambini in stato di assoluta povertà, gran parte dei quali negli istituti: quasi 500mila negli istituti in Federazione russa, 100mila in quelli dell’ Ucraina. In Romania, tra bambini di strada e ricoverati negli istituti o strutture alternative, sono oltre 80mila i minori sotto protezione statale e comunque fuori dalla famiglia. “Evitare questi episodi è possibile, basta volerlo – conclude Griffini – Per questo ci appelliamo ai politici perché si adoperino per promuovere la cultura dell’adozione e dell’accoglienza”.