Un "kit" per aprire asili nido aziendali, tradizionali o "familiari". E’ quello ideato da Rita Zecchel, imprenditrice industriale, 5 figli, da 35 anni. A presentare l’esperienza di "Happy Child" è stata la stessa presidente, che ne ha parlato nel corso del seminario di studio su "Quando l’imprenditore è donna. Generare responsabilità nel sociale", svoltosi oggi a Roma per iniziativa dell’Ufficio Cei per i problemi sociali e il lavoro. "Happy Child" ha spiegato Zecchel offre il proprio ‘kit pedagogico’ per la creazione di asili nido tradizionali, familiari, aziendali e interaziendali" e "fornisce assistenza didattica, gestionale, assicurativa, giuridica, fiscale e finanziaria". Una particolarità di "Happy Child" è quella di "offrire opportunità di impiego anche a tante donne giovani e meno giovani, in particolare a quelle che vogliono rientrare nel mondo del lavoro dopo un’assenza per maternità". "Happy Child" è un’impresa che "tramite un contratto di ‘franchising’ gestisce in proprio alcuni nidi pilota", un’associazione di "solidarietà familiare" che "ha lo scopo di sostenere e promuovere iniziative a favore della famiglia" e, attraverso una Fondazione, di promuovere corsi di formazione dei genitori. Si aggiunge l’impegno a diffondere a livello nazionale i "nidi familiari" sul modello di quelli promossi dalla regione Lombardia, dove bastano 7 bambini per creare un asilo, magari nel proprio condominio. In questo momento Happy Child sostiene in Congo un progetto che aiuta le donne a fare "piccoli lavori autonomi".