DIRITTI UMANI: LA PAGELLA DELL’ONU ALL’ITALIA, “SI RISPETTINO GLI IMPEGNI SOTTOSCRITTI”

” “”L’Onu esorta l’Italia a garantire i diritti umani e tutelarli secondo gli impegni sottoscritti”. Lo ricorda il Comitato per la promozione e protezione dei diritti umani, organismo composto da numerose organizzazioni (tra cui Agesci, Atd-Quarto mondo, Vis-Volontariato per lo sviluppo, Libera, Medici senza frontiere, Pax Christi, Unicef…), che traduce e diffonde le raccomandazioni che le Nazioni Unite hanno fatto all’Italia in materia di rispetto dei diritti umani. Nel testo, stilato dal Comitato Onu sui diritti economici, sociali e culturali il 26 novembre scorso, viene espressa “preoccupazione per la mancanza di una istituzione nazionale indipendente per i diritti umani che tuteli e vigili sull’effettiva attuazione e salvaguardia di tali principi”. L’Onu invita quindi il governo italiano “a confrontarsi con una larga rappresentanza della società civile – le Ong e le associazioni no-profit – e a costituirla, senza sottoporla alla responsabilità di alcuna istituzione, come si sta cercando di attuare”. Secondo il rapporto Onu l’Italia “prevede una limitata implementazione delle misure adottate contro il razzismo, la discriminazione, a livello locale e regionale, mentre gli Osservatori che dovrebbero controllare su tutto il territorio gli abusi contro i più deboli, gli emarginati, gli immigrati sono pochi”. Le Nazioni Unite sono critiche sulla legge Bossi—Fini perché “affronta il problema dell’immigrazione come una questione di ordine pubblico, introducendo il principio del legame stretto tra il contratto di lavoro e la durata del permesso di soggiorno, ostacolando di fatto il godimento da parte dei lavoratori migranti e delle loro famiglie dei diritti economici, sociali e culturali”. E contestano la mancanza di un’apposita legislazione sui richiedenti asilo. Il Comitato Onu è inoltre preoccupato per la difficile situazione del popolo Rom, che “ancora soffre condizioni di vita al limite della sopravvivenza: campi caratterizzati da abitazioni poverissime, in condizioni sanitarie non igieniche, limitate prospettive di lavoro ed inadeguati servizi per l’educazione dei loro figli, come molti altri gruppi svantaggiati e marginalizzati”. Maggiori informazioni: www.comitatodirittiumani.org