NATALE: MARIO LUZI (POETA), “NON SI PUÒ SVILIRE QUESTA FESTA. LE POLEMICHE DI QUESTI GIORNI SONO RIDICOLE”

” “”Tutte le polemiche che si leggono e si sentono nei media in questi giorni riguardanti le tradizioni natalizie sono ridicole ed è meschino anche da parte di chi pensa queste cose”. A parlare è il più grande poeta italiano vivente, Mario Luzi, in un’intervista rilasciata al Sir e pubblicata on line su old.agensir.it da stasera. “Si può, evidentemente per un atto di laicità, riferirlo alla sfera privata – dice Luzi – ma se si deve parlare del Natale come evento collettivo allora non lo si può svilire. Prima di tutto parte dal Vangelo ed ha una lunga storia di devozione ed ha generato una lunga serie di opere d’arte”. Ad avviso del poeta “sono ridicoli anche tutti gli espedienti per internazionalizzare il Natale o farne un evento interreligioso. O ci si crede o il Natale non ha più senso; sarebbe come celebrare una festa in inverno così come in estate si festeggia il ferragosto. Le immagini con cui oggi si tende ad identificare il Natale, come la neve, i pastorelli, le musiche sono aberranti”. La vera poesia del Natale – conclude – è raccogliersi nell’evento. Se non si sente questo, se non ci si approssima a questo avvenimento, con la A maiuscola, è inutile parlare del Natale. Natale è gioia e tormento. Vorremmo che fosse l’annuncio di un amore che riguarda tutti gli uomini considerati tutti uguali. Questo purtroppo non accade e lo stiamo vedendo. Fa soffrire vedere queste moltitudini affamate e infreddolite. In questo il Natale è anche un momento per un tormentato esame di coscienza”.