” “”Non dimenticate Betlemme. Salvate Betlemme. E’ la culla della cristianità”. E’ l’appello che lancia il sindaco della città palestinese, il cristiano Hanna J.Nasser, ai suoi correligionari sparsi nel mondo. “Quest’anno scrive il sindaco nel suo tradizionale messaggio natalizio, giunto al Sir Betlemme si appresta a vivere un Natale di nuova agonia. Siamo addolorati per la morte del nostro presidente Arafat, leader storico del popolo palestinese. Vivere, poi, sotto occupazione è l’esperienza più dolorosa che un uomo può vivere e la più grande offesa alla dignità umana. Ogni giorno dobbiamo sopportare, da parte israeliana, l’uccisione della nostra gente, la demolizione delle case, arresti ed umiliazioni. Le condizioni di assedio in cui siamo costretti a vivere danneggia le condizioni di vita della popolazione. Sono anche iniziati i lavori, con il permesso della Alta Corte di Giustizia israeliana, per l’annessione ad Israele dell’area della Tomba di Rachele, strappando alla nostra città una parte molto cara del suo ambiente naturale. Viviamo l’orrore del muro di separazione che sta costando a Betlemme una parte consistente della sua terra. Siamo separati dalla nostra città sorella, Gerusalemme e dal resto del mondo. Sale sempre più la tentazione ad emigrare”. Nonostante ciò, prosegue il messaggio, “non possiamo perdere la speranza che ci viene dal Natale. Esso è per noi la luce in mezzo alle tenebre. Oggi più che mai c’è bisogno di pregare per la Terra Santa. Sentiamo il Neonato nella mangiatoia presente in mezzo a noi che ci dà forza e speranza”. “Il messaggio di Betlemme a Natale conclude il testo è un messaggio di giustizia ed una appello a tutti gli uomini di buona volontà di fare il possibile per una pace duratura, basata sulla giustizia, uguaglianza e mutuo rispetto”.