GIORNATA MONDIALE DELLA PACE: BIANCHI (PRIORE BOSE), "L’ESSERE UMANO È CAPACE DI CONOSCERE E DI OPERARE IL BENE"

"Il male non si sconfigge né operando altro male in risposta, né con la violenza, ma solo facendo azioni buone, assumendo una prassi di carità e di servizio verso l’altro". Lo afferma Enzo Bianchi, priore della Comunità di Bose, in una nota per il Sir a commento del messaggio del Papa per la Giornata mondiale della pace 2005, su "Non lasciarti vincere dal male ma vinci con il bene il male". "Il perdono – spiega il priore – è la via cristiana per eccellenza come risposta al male subìto, esso contiene non solo una rinuncia alla vendetta e un rifiuto del contraccambio, ma anche un atteggiamento attivo, costituito dal ‘fare il bene’". Questo "comandamento cristiano", aggiunge Bianchi, "deve essere messo in pratica non solo personalmente, ma anche dalle comunità umane, dai popoli, dalle nazioni. Non c’è altra via per uscire dal circolo vizioso del male: la violenza, infatti, genera altra violenza, in un vortice sempre più distruttivo". Nel messaggio, scrive Enzo Bianchi, "il Papa ricorda le responsabilità precise che l’uomo ha di fronte al male: questo, infatti, è opera di chi sceglie la logica dell’amore di sé, e non riconosce la solidarietà, la fraternità di tutti gli esseri umani. Contro ogni fondamentalismo, contro ogni tentazione manichea di cui sembrano preda uomini e Stati, il Papa ricorda una verità cristiana sempre affermata: l’essere umano è capace di conoscere e di operare il bene. È in questa logica, esposta nel messaggio con grande forza e con un linguaggio convincente non solo per i cristiani ma per tutti ‘gli uomini di buona volontà’, che il Papa chiede che il bene capace di vincere il male, il terrorismo, la guerra, sia declinato come ‘uso comune dei beni della terra’, come ‘amore preferenziale per i poveri’, come ‘carità vissuta con fantasia creativa’. Queste parole di pace – conclude il priore – sono il frutto maturo di quanto la Chiesa sa offrire alla sapienza umana nel faticoso cammino di ricerca della pace".