” “”Occorre scardinare le logiche perverse e occorre battersi contro i delitti eretti a sistema: l’aborto, la schiavitù, la prostituzione, la violazione della infanzia, lo sfruttamento dell’uomo sull’uomo, la violenza del più forte, l’oscuramento della disabilità, della sofferenza, della malattia, il controllo e la rimozione della morte”. E’ “il compito esigente” e “non più procrastinabile” cui è chiamato il Forum delle associazioni familiari. Lo ha detto la presidente Luisa Santolini, intervenendo alla conferenza programmatica che si è aperta questa mattina a Roma (fino a domani) su “Dieci anni di Forum: ripensare il passato per progettare il futuro” convocata a conclusione del primo decennio di attività del cartello che riunisce 37 associazioni su tutto il territorio nazionale. “Occorre battersi perché la famiglia non sia più vittima di forze disgregatrici o minata da abitudini sociali che remano contro la sua unità – ha affermato ancora la presidente -: occorre fare delle famiglie dei soggetti impegnati e responsabili, oltre che testimoni credibili dei valori cristiani”. Per Santolini “il volto della famiglia è oggi segnato da un accentuato processo di privatizzazione” e “la società si limita a un ruolo quasi soltanto notarile, di presa d’atto delle scelte dei singoli”. Di qui la necessità di “ridefinire e perfezionare il progetto” associativo tenendo presente “alcune sfide che ci interpellano”. L’appartenenza; il “confronto sulla dimensione culturale”, con riferimento, in particolare, alla “scissione tra fede e vita” e alla ricerca di “nuovi linguaggi che ci aprano al dialogo con i lontani”; la “declinazione della dimensione politica” tra “rappresentanza e autonomia”; “l’attenzione forte alle realtà locali” come i comitati regionali e “i nascenti comitati provinciali” sono le priorità individuate dalla presidente.