” “Solo negli ultimi tre anni, osserva l’indagine, “le presenze di studenti stranieri hanno ripreso ad aumentare”. Fino al 2001 (dati Ocse) 71 studenti stranieri provenivano dall’Europa, ma diminuiscono quelli provenienti dai Paesi Ue e aumentano quelli dall’Europa dell’Est e dai Balcani (il 40% del totale): gli studenti dall’Albania sono aumentati del 187% rispetto a dieci anni fa. L’Africa ha poco più di 3.000 iscritti (8,9%, soprattutto da Camerun e Marocco), le Americhe l’8,2%, l’Asia il 10,5%. Rimane importante la presenza storica degli studenti israeliani e libanesi, calano gli iraniani, aumentano gli indiani. Solo nei corsi post laurea aumentano gli iscritti provenienti dai Paesi in via di sviluppo. Le facoltà più scelte (soprattutto negli atenei di Emilia Romagna, Lazio e Lombardia) sono medicina e farmacia, lingue e letterature straniere, architettura e scienze politiche. Un dato negativo è la diminuzione del numero dei laureati: nel 2002-2003 si sono laureati l’11,9% su 1.000 laureati totali), nel decennio precedente il 18,1% su 1.000. In più si alza l’età della laurea: se il 23% degli italiani conclude gli studi dopo i trent’anni, la percentuale tra gli stranieri sale al 37%.