ORATORI: NUOVA LEGGE IN UMBRIA, MONS. FONTANA (SPOLETO), “UNA SCELTA DI LIBERTÀ E PLURALISMO”

” “La nuova legge regionale sugli oratori è una “scelta di libertà e di pluralismo” e “riporta il giusto equilibrio in un significativo ambito di relazione tra Chiesa e società civile”: è il commento di mons. Riccardo Fontana, arcivescovo di Spoleto-Norcia, all’approvazione all’unanimità, da parte del Consiglio regionale dell’Umbria, della nuova legge regionale sugli oratori avvenuta il 14 dicembre. Gli oratori che le Chiese dell’Umbria intendono offrire alla società civile, ha detto mons. Fontana in una nota che verrà pubblicata sul prossimo numero del settimanale cattolico regionale “La Voce”, “sono un progetto innovativo che, della tradizione, salva l’essenziale: cioè il diritto-dovere della comunità cristiana di offrire il servizio dell’educazione. L’oratorio è una proposta culturale, uno strumento di partecipazione dei giovani, una via per responsabilizzare gli adulti, un tempo di elaborazione del futuro, un luogo di incontro e di dialogo sui temi della fede e della vita”. Di fronte a chi esprime “sgomento” di fronte alla devianza giovanile diventa invece “più costruttivo che il mondo adulto si chieda quale modello di educazione dà ai giovani, quali valori trasmette”. “Le cose, la ricchezza, la legittimazione dell’arbitrio come sistema di vita – status symbol del nostro Occidente autoreferenziale – non sostituiscono il ruolo dell’educatore – afferma l’arcivescovo di Spoleto -. Libertà è decidere cosa scegliere, non fare quello che si vuole”. Per questo motivo, forti della loro tradizione, gli oratori “che andremo a promuovere saranno luoghi di crescita in umanità, attraverso la maturazione delle persone nell’incontro vicendevole, nella scoperta di sé e dell’altro. Saranno concreta educazione ai valori cristiani della famiglia, nella formazione all’identità personale dell’uomo e della donna, perché anche in Umbria non manchi alle generazioni nuove, tra le altre, anche la proposta cristiana, che è ideale di vita destinato a formare uomini liberi e forti”.