TURCHIA-UE: VIA LIBERA PER L’INIZIO DEI NEGOZIATI. NEL 2007 ADESIONE DI BULGARIA E ROMANIA

 Entro il primo semestre del 2005 la Turchia si è impegnata a "estendere a Cipro il Protocollo dell’accordo doganale e commerciale", riconoscendo, "di fatto la Repubblica cipriota". Con questa disponibilità, strappata al premier di Ankara Tayyp Erdogan, il primo ministro olandese Jan Peter Balkenende sblocca le trattative a Bruxelles e ottiene il via libera dei Venticinque per l’inizio dei negoziati con la Turchia. Il documento finale del summit (l’incontro dei capi di Stato e di governo dell’Ue si è trascinato per tutto il pomeriggio) conferma al 3 ottobre prossimo il "taglio del nastro" per i negoziati di adesione, che dureranno almeno dieci anni: resta comunque la "clausola sospensiva" del riconoscimento di Cipro. Durante il vertice sono stati affrontati diversi altri argomenti: è stata fissata al gennaio 2007 l’adesione di Bulgaria e Romania, mentre per la Croazia se ne riparlerà tra alcuni mesi, purché il Paese balcanico "prosegua la collaborazione con il Tribunale internazionale dell’Aja". Fra i temi di cui si è discusso, è stata inserita la revisione del Patto di stabilità e crescita, benché ogni decisione in proposito è stata rimandata. Infine il vertice ha "assicurato appoggio all’Onu e al suo segretario, Kofi Annan", presente a Bruxelles, riguardo le iniziative "per estendere la pace e la democrazia" in ogni continente, "per combattere le piaghe della fame e dell’Aids". Con questo incontro si conclude la presidenza olandese del Consiglio europeo, che dal 1° gennaio passerà al Lussemburgo.