SETTIMANALI CATTOLICI: MONS. FOLEY, IMPORTANTI PERCHÉ “INFORMANO, FORMANO, ISPIRANO, EDUCANO E IDENTIFICANO”

” “”Informazione, formazione, ispirazione, educazione e identificazione”: sono questi i “tratti distintivi” delle 150 testate diocesane (1 milione di copie a settimana) che aderiscono alla Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc). Lo ha detto oggi mons. John Patrick Foley, presidente del Pontificio Consiglio delle comunicazioni sociali, intervenendo alla 14ª assemblea nazionale elettiva della Federazione (Roma, 2-4 dicembre). Mons. Foley, ricordando il suo precedente incarico come direttore di un giornale diocesano negli Stati Uniti, si è detto “particolarmente vicino ai comunicatori nella stampa cattolica”. Il presidente del Pontificio Consiglio ha quindi sottolineato alcuni elementi che contraddistinguono la stampa diocesana. Anzitutto, l'”informazione”: “La gente ha bisogno di fonti di informazione sulla Chiesa cattolica che siano complete ed autentiche”. In secondo luogo, la “formazione”: “I cattolici hanno bisogno di essere continuamente aggiornati sull’insegnamento della Chiesa e su come questo si adatti alla nostra vita di oggi”. Terzo, l'”ispirazione”: “Tutti noi – ha detto mons. Foley – abbiamo bisogno di ispirazione, che si tratti di una particolare intuizione nelle letture della liturgia settimanale o nella vita dei santi o forse negli articoli su altri cattolici che stanno vivendo l’insegnamento della Chiesa e il Vangelo di Cristo”. Quarto, l'”educazione”: per mons. Foley, “la nostra educazione cattolica deve crescere e il modo migliore è che questo avvenga nel privato della nostra casa attraverso la stampa cattolica”. Infine, l'”identificazione”: “Tutti noi – ha concluso Foley – abbiamo il bisogno di appartenere. Il modo in cui sentite di appartenere non solo alla Chiesa cattolica in Italia, ma anche ad una particolare diocesi, è attraverso il giornale diocesano, che vi fa sentire davvero parte della comunità diocesana”.