” “”Ricostruire l’appartenenza, la solidarietà, la conoscenza reale e non solo quella informatica: questo devono fare i settimanali diocesani”. Così mons. Vincenzo Rini, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), aprendo oggi a Roma (fino al 4) la 14ª assemblea nazionale elettiva della Federazione. “I nostri giornali – ha detto Rini – possono fare questo grande servizio storico se sanno aiutare il lettore a capirsi, a pensare in libertà, a progettarsi dentro la propria comunità locale”. In questo senso, ha spiegato mons. Rini, “i nostri giornali sono sì settimanali, giornali per sette giorni; ma allo stesso tempo sono giornali dell”Ottavo giorno’, che nella cronaca intravedono e indicano l’oltre, il futuro dell’uomo e del mondo. Per fare questo non basta parlare alla gente; occorre dare voce alla gente, diventando tutori della dignità delle persone”. Secondo il presidente della Fisc, “un’altra attenzione dei settimanali diocesani sta nella credibilità: il lettore deve capire, dalle nostre pagine, che non abbiamo interessi da difendere, se non gli interessi della Verità e gli interessi della gente”. Quale il futuro della Fisc? “Il futuro della Federazione ha affermato mons. Rini – è garantito nella misura in cui essa sa essere servizio reale a tutte le nostre testate. Anzitutto un servizio ‘amicale’, per far crescere stima tra i direttori delle varie testate e, alla fin fine, amicizia vera. In secondo luogo, un servizio culturale: a questo servono i convegni, i corsi di formazione, le giornate di approfondimento. E, infine, un servizio progettuale. Gli incontri tra i direttori devono essere finalizzati anche a costruire insieme il futuro dei singoli giornali”. Mons. Rini ha concluso ringraziando la Conferenza episcopale italiana per “il sostegno ricevuto, specialmente nelle difficili situazioni legislative; un sostegno sempre attento a difendere i nostri diritti, la nostra indipendenza, la nostra sopravvivenza”.