SETTIMANALI CATTOLICI: RINI (PRESIDENTE FISC), “SONO GARANZIA DI LIBERTÀ E PLURALISMO”. A ROMA L’ASSEMBLEA ELETTIVA

” “”I settimanali diocesani, la stampa locale in genere, nel contesto attuale, nella loro fedeltà alla gente, diventano concretamente garanzia di libertà, di pluralismo informativo e di democrazia reale”. È quanto ha ricordato mons. Vincenzo Rini, presidente della Federazione italiana settimanali cattolici (Fisc), aprendo oggi a Roma (fino al 4) la 14ª assemblea nazionale elettiva della Federazione. L’assemblea rinnoverà il Consiglio nazionale cui spetterà il compito di eleggere l’esecutivo. Ai 150 direttori dei settimanali diocesani (1 milione di copie a settimana), giunti a Roma per l’incontro, mons. Rini ha spiegato che “l’incardinamento locale dei nostri giornali sta nell’attenzione alle persone e alle comunità. In un modo sempre più prestampato e omologato da media spesso massificanti e opprimenti, che anziché servire l’uomo, più volentieri lo usano e lo dominano, il rischio per l’uomo è di perdere la propria libertà. Se la stampa e l’informazione si giocano solo ai grandi livelli, essi diventano facilmente strumenti di potere, in mano a poche persone e a pochi gruppi: un’informazione concentrata in pochi poteri mondiali sempre più onnipotenti non dà garanzie all’uomo”. Per questo, ha aggiunto Rini, “i nostri settimanali sono difesa della vita della nostra gente e della sua memoria, delle culture locali, dei rapporti interpersonali, salvezza delle specificità territoriali, delle piccole storie dei nostri paesi e delle città in cui l’uomo e la donna vogliono continuare a vivere chiamandosi per nome”. C’è un futuro per i settimanali diocesani? Per mons. Rini, “il futuro dei settimanali, nel mondo globalizzato e sempre più secolarizzato e in un’Europa che sta radicalizzandosi fuori – se non addirittura contro – la propria storia e le proprie radici cristiane, sta nella fedeltà al territorio inteso in senso antropologico ed esistenziale”. (segue)