Di fronte alle faide che stanno insanguinando Napoli e provincia "non é più possibile far finta che il male provenga solo da alcuni ambienti” e nasce "la necessità di recuperare la dimensione della testimonianza, da troppo tempo emarginata, e di risvegliare nelle nostre coscienze il senso della responsabilità”. E’ il richiamo dell’arcivescovo di Nola, mons. Beniamino Depalma, contenuto nella riflessione che in occasione del Natale il presule ha indirizzato alla comunità diocesana. Oggi c’è il pericolo, osserva l’arcivescovo, che "l’elevato tributo di lutti faccia notizia, ma non più tanto scandalo” insinuando “una crescente assuefazione allo spettacolo della violenza", e "quest’intollerabile bagno di sangue rischia di generare anche lo sfaldamento di un tessuto sociale già debole e precario”. Per mons. Depalma, "non é più possibile far finta che il male provenga solo da alcuni ambienti. Il rituale appello alle istituzioni, quasi ad allontanare da sé qualunque responsabilità, rappresenta un non voler guardare in faccia quella realtà”. I semplici cittadini, avverte, non possono "nascondere la sconvolgente realtà di una diffusa illegalità” che determina spesso le condizioni” per il salto “verso la criminalità". Di qui "la necessità di recuperare la dimensione della testimonianza, da troppo tempo emarginata, e risvegliare nelle nostre coscienze il senso della responsabilità” nel ricordo di figure come don Peppino Diana e don Pino Puglisi, Giovanni Falcone e Paolo Borsellino. "Ognuno di noi conclude l’arcivescovo – é chiamato ad edificare la giustizia nelle relazioni quotidiane senza indulgere ad ammiccamenti”; un "sì" alla giustizia ed alla legalità che per il cristiano, "deve assumere la forma della preghiera per impetrare a Dio il cambiamento dei cuori”. ” ”