” “”Il bambino è un valore in sé ed è sacro e inviolabile. Nessuna rivendicazione politica può giustificare che ne venga versato il sangue”. Rievocando la strage degli innocenti perpetrata da Erode e il recente massacro dei piccoli ostaggi di Beslan, i vescovi del Belgio colgono l’occasione del Natale per ricordare che esso è “anche la festa dell’infanzia” poiché “il neonato nella mangiatoia è in qualche modo il portavoce di tutti i piccoli della terra”. “Ferire l’infanzia è guastare la parte di innocenza rimasta oggi nel mondo” affermano i presuli in una dichiarazione diffusa oggi. Malgrado molti, nell’epoca attuale, “si prendano a cuore la protezione dell’infanzia” lottando contro “lo sfruttamento economico, militare o sessuale dei minori” ed impegnandosi “per migliorare il destino dei piccoli disabili o emarginati”, per i vescovi sono ancora troppe le aggressioni che subiscono i bambini. Da quella delle “cieche leggi del profitto” che trasforma i piccoli in “bersaglio per la pubblicità”, a quella che “li riduce sempre più a ‘oggetti di consumo’ secondo il desiderio degli adulti”. I bimbi, invece, hanno precisi diritti, affermano i presuli, come quello di “crescere in una famiglia stabile e serena, con un padre e una madre disposti a dedicare loro tempo e attenzione”, o quello “all’educazione a valori religiosi o spirituali degni di questo nome”. “Natale è la festa dell’infanzia” concludono i vescovi; di qui l’augurio che per l’occasione “i grandi sappiano riscoprire il proprio bambino interiore, ancora capace di stupore e di fiducia”.