ROMA: CONVEGNO INTERNAZIONALE SU MOUNIER NEL CENTENARIO DELLA NASCITA

In un mondo, quale quello attuale, in cui "la preminenza è data ai poteri forti della tecnocrazia, della finanza, dei mass media che, mentre destrutturano l’economia reale, indeboliscono il tessuto solidale delle società civile, asservendo la politica e distogliendola dal bene comune", un filosofo come Emmanuel Mounier, con il suo "umanesimo solidale", può contribuire a "rimettere la persona al centro della convivenza civile, dell’agire economico e politico, restituendo il giusto posto a Dio, sempre più emarginato, e quindi il giusto valore alla morale, al sapere, all’avere". Don Mario Toso, rettore dell’Università Pontificia Salesiana di Roma, presenta così il primo convegno dedicato dall’Italia ad Emmanuel Mounier nel centenario della sua nascita, avvenuta  a Grenoble il 1° aprile 1905. L’Università Pontificia Salesiana di Roma – in collaborazione con la Pontificia Facoltà "Auxilium" di Roma, la Rivista "Prospettiva Persona" di Teramo, il Centro Culturale "Saint Louis de France" di Roma e l’Association des Amis d’Emmanuel Mounier di Parigi – organizza un Convegno internazionale sul tema "Persona e umanesimo relazionale: eredità e sfide di E. Mounier"(1905-2005), che si svolgerà dal 12 al 14 gennaio 2005, a Roma, presso l’Università Pontificia Salesiana (Aula Paolo VI). "La società, in rapida e tumultuosa trasformazione-   commenta il rettore motivando la scelta di Mounier – ha più che mai bisogno di pensatori rigorosi, di intellettuali liberi dai condizionamenti di un pensiero antiquato, che sappiano individuare le condizioni di ‘pensabilità’ e di ‘realizzabilità’ di un nuovo umanesimo", a partire dalle "radici cristiane" come tratto distintivo dell’identità del nostro Continente. Al convegno internazionale interverrà anche la sorella del filosofo, Martine Mounier Mathieu, mentre è prevista in apertura una "prolusione-messaggio" del filosofo Paul Ricoeur. Oltre agli esperti, ai docenti e agli studiosi di fama internazionale, interverranno il card. Paul Poupard, presidente del Pontificio Consiglio della Cultura, e Jacques Delors, attualmente membro del gruppo di studi e ricerche "Nostra Europa" di Parigi.” “