” “Quella del “dialogo” è una “strada obbligata”, anche se “sempre in salita”, altrimenti il Paese” rischia di essere di volta in volta appaltato alle forze politiche” di turno. Mons. Lorenzo Chiarnelli, vescovo di Viterbo e presidente del Comitato scientifico-oganizzatore delle Settimane sociali dei cattolici italiani, commenta in questi termini al Sir l’appello del presidente della Repubblica, Carlo Azeglio Ciampi, a “recuperare il metodo del dialogo” tra gli schieramenti politici, soprattutto in vista delle riforme. “Non possiamo ad ogni tornata elettorale cambiare la Costituzione”, osserva il vescovo, che ricorda che “ci sono dei valori permanenti nell’assise democratica: vanno garantiti, e l’intesa va costruita tra le diverse forze dell’orizzonte socio-politico”. In questo contesto, secondo Chiarinelli quello lanciato da Ciampi, anche se “non è nuovo”, “è un appello urgente che va accolto da tutti”: non come “pia esortazione”, ma come “strada obbligata, anche se sempre in salita”. Proprio attorno all’attualità e l’urgenza del “metodo del dialogo” si sono incentrati i lavori della 44a Settimana sociale di Bologna, nell’ottobre scorso, in cui prendendo in esame la “figura democratica” non solo in Italia, ma in Europa e a livello internazionale, si sono sottolineate “due esigenze fortemente vive e doverose: garantire la partecipazione dei cittadini ed assicurare la governabilità”. Due obiettivi, questi, per realizzare i quali afferma Chiarinelli ”non c’è altra strada che il dialogo e il confronto”(segue).