PROGETTO CULTURALE: A DIECI ANNI UN BILANCIO RICCO DI INIZIATIVE PER NON FAR MANCARE LA “PROSPETTIVA CRISTIANA (2)

” “Nel bilancio presentato questa mattina dal Servizio nazionale Cei per il progetto culturale si delineano anche alcune prospettive per il futuro. Il Paese sta attraversando – si legge nel rapporto – un momento “particolarmente significativo”, “un punto di passaggio molto delicato del dibattito pubblico” che chiede alla Chiesa italiana di “superare una certa frammentarietà che caratterizza il panorama delle molte attività” per privilegiare “iniziative comuni e condivise”. In realtà – aggiunge il Servizio nazionale Cei – questo processo di “convergenza e di incontro” ha avuto nei mesi “significative manifestazioni pubbliche e sta procedendo anche lontano dai riflettori mediatici”.
Altro fronte di impegno è l’elaborazione intellettuale. “Questo significa – spiega il rapporto della Cei – discernere le dinamiche culturali che stanno sul fondo dell’accelerazione dei processi storici in atto, tentando di inserirsi creativamente in esse, andando alla radice di un dibattito pubblico che, proprio per l’urgenza dei problemi, non può non porsi, come si è visto, domande di fondo”. Nasce da qui “l’ambizione responsabile” che fin dalla sua nascita si era posto il progetto culturale: “non fare mancare una prospettiva che oggi riemerge con sempre maggiore evidenza, sia pure non senza fraintendimenti e strumentalizzazioni, quella cioè che potremmo definire del rilievo del fatto religioso nel processo di civilizzazione e quindi della fede e in particolare del cristianesimo, anche per l’Italia e per l’Europa, oltre i vecchi confini”. Con questa “missione”, il Servizio Nazionale Cei guarda al Convegno ecclesiale di Verona in calendario per il novembre 2006 la cui preparazione dovrebbe contemplare una “struttura itinerante, radicata nei territori e coordinata a livello nazionale”.