PRESEPE “NEGATO” A SCUOLA: CORRADINI (UCIIM), NO ALLA “RIMOZIONE”, SÌ AD UNA FESTA DA CELEBRARE “A PIÙ LIVELLI”

” “Una scelta “in sé infondata, dal punto di vista culturale e interculturale”, che oltre ad essere un tentativo di “rimozione” denota una “scarsa comprensione del mondo musulmano”. A parlare è Luciano Corradini, presidente dell’Uciim (Unione cattolica italiana insegnanti medi), secondo il quale le proposte di “abolire” il Presepe nelle scuole si basa su una “rimozione del nostro Natale per non offendere altri”. “E’ una proposta incredibile – dichiara Corradini al Sir – in primo luogo perché l’interculturalità si realizza valorizzando le differenze, non eliminandole. Non è arrivando ad una sorta di ‘stadio zero’ che si riconosce e garantisce il rispetto egli altri”. In secondo luogo, scelte come quelle di Vicenza, Como o Treviso (per citarne solo alcune scuole) sono indice, per il presidente dell’Uciim, di “una scarsa comprensione e conoscenza del mondo musulmano, che attribuiscono al Natale e ala Madonna un ruolo importante anche nella loro tradizione: basti pensare alle bellissime pagine del Corano”. Corradini lancia una proposta: “vivere” il Natale a scuola come una celebrazione “a diversi livelli”. “Il primo – spiega –è quello della festa, dell’accoglienza, del panettone, dello stare insieme, e può essere un momento condiviso per credenti e non credenti; il secondo è quello della bontà, della capacità di accogliere le persone anche ‘piccole’, sgradevoli, imparando a riconoscere che l’altro è sempre meglio di quello che appare: è questo il messaggio tipico del Natale, che però può essere condiviso da tutti i ‘credenti in Dio’ e da coloro che riconoscono il valore della ‘storia’ cristiana come momento importante della storia della salvezza”. Il terzo livello, infine, quello del Natale come “compleanno di Gesù”, “memoria storica e di fede” del popolo cristiano, che “non offende gli altri credenti o non credenti, i quali si possono sempre fermare agli altri due livelli citati”, commenta Corradini.