CARD. RUINI (50° DI SACERDOZIO): “FEDE PIÙ FORTE, CUORE PIÙ GENEROSO E AUTENTICA PREGHIERA” (2)

” “”Insieme a quello di una fede più grande, sento il bisogno di domandare al Signore il dono di un cuore più generoso” per svolgere meglio il servizio alla Chiesa. E’ il secondo dei tre “doni” chiesti questa sera a Dio dal card. Ruini durante la messa per i cinquant’anni della sua ordinazione sacerdotale nella basilica di San Giovanni in Laterano. Infine, “l’arte della preghiera cristiana”, che è “l’arte di lasciare che Dio entri nella nostra vita” per “cambiarci e renderci più capaci di amare”. Esprimendo riconoscenza al Papa per la lettera inviatagli (letta durante la messa dal sostituto alla Segreteria di Stato mons. Leonardo Sandri) e per il prezioso calice donatogli per la ricorrenza, il card. Ruini si è detto grato a Giovanni Paolo II “soprattutto per avermi chiamato, ormai quattordici anni fa, ad essere Suo vicario in questa diocesi che, come Egli stesso mi scrisse” è “quanto Egli ha di più Suo e di più caro”. Ma la gratitudine di Ruini verso il Papa è anche per “la testimonianza che da Lui anch’io ricevo, per l’affetto e la fiducia con cui da Lui mi sono sempre sentito accolto e sostenuto”. Rievocando la propria ordinazione, avvenuta l’8 dicembre 1954, anno mariano nel quale ricorreva il centesimo anniversario della proclamazione del dogma dell’Immacolata Concezione, “il mio sacerdozio è nato nel segno della Vergine Maria” ha sottolineato, “modello e paradigma a cui si deve conformare la nostra risposta ad ogni chiamata del Signore: a quelle al sacerdozio e alla vita consacrata ma anche alla chiamata che interpella ciascun battezzato”.