” “”Una fede più forte e più profonda”, “un cuore più generoso” e un migliore apprendimento dell'”arte della preghiera”: sono i tre “grandi doni” chiesti a Dio per sé e per tutti i presenti dal cardinale vicario Camillo Ruini durante l’omelia pronunciata questa sera nell’arcibasilica Lateranense, in occasione della messa presieduta dal cardinale per i 50 anni della sua ordinazione sacerdotale avvenuta l’8 dicembre 1954. “Quando si celebra il cinquantesimo della propria ordinazione – ha detto il card. Ruini – ci si sente spontaneamente ammoniti che il tempo del ministero, e della stessa vita terrena, sta per gran parte alle nostre spalle. Un simile pensiero genera facilmente tristezza” ma “questo non può essere lo sguardo di chi ha fede”. “Il dono che oso chiedere al Signore – ha proseguito Ruini -, in questo cinquantesimo anniversario della mia ordinazione, è dunque anzitutto quello di una fede più forte e più profonda, che mi renda meglio idoneo sia a compiere la missione affidatami sia ad affrontare il passaggio definitivo. Una richiesta” che “non faccio solo per me – ha aggiunto rivolgendosi ai presenti – ma per noi tutti” perché senza “la certezza che Gesù Cristo è l’unico Salvatore” non si può essere “sacerdoti autentici, missionari credibili, veri discepoli del Signore” (segue).