“Grazie per la testimonianza di una fede semplice e radicale in Gesù, Signore della vita e della storia, per il suo amore appassionato e intelligente alla Chiesa e al Papa”. Così mons. Luigi Moretti, vicegerente di Roma, ha salutato il card. Camillo Ruini, durante la Messa da lui celebrata oggi nella Basilica di S. Giovanni in Laterano in occasione del 50° di sacerdozio. “Le siamo tutti vicini con riconoscenza e affetto”, ha esordito Moretti esprimendo “profonda gratitudine” da tutte l componenti della diocesi: il Consiglio episcopale, i sacerdoti, i diaconi, i religiosi e le religiose, i seminaristi e “tutti i fedeli laici delle nostre comunità parrocchiali e delle aggregazioni laicali”. Ricordando gli oltre 13 anni da vicario del Papa per la diocesi di Roma, il vicegerente ha detto inoltre “grazie” al card. Ruini “per l’attenzione amichevole e premurosa per i sacerdoti, soprattutto per quelli in difficoltà o toccati dalla sofferenza” e per lo “straordinario impegno nel volere che il maggior numero di comunità cristiane potesse avere un adeguato centro parrocchiale”: in 13 anni, infatti, ben 54 comunità hanno potuto ricevere un nuovo complesso parrocchiale. Moretti ha poi definito “decisivo” il “contributo” del vicario del Papa “nel far crescere nella nostra diocesi la coscienza di Chiesa particolare attraverso la grande scuola di comunione che è stata la celebrazione del Sinodo diocesano e l’incremento per la passione missionaria, divenuta ormai la nota caratterizzante della nostra pastorale diocesana, attraverso la scuola di missionarietà che è stata la celebrazione della missione cittadina in preparazione al Grande Giubileo del 2000”. Non ultimo, lo “stimolo” del card. Ruini rivolto ai fedeli “a non estraniarsi dalla vita della città”, ma anzi a “farsi carico dei bisogni spirituali, materiali e morali delle famiglie”.