” “”La povertà non è di esclusivo interesse degli economisti e con questo convegno stiamo cercando di approfondire questo principio: che esista non solo un’esigenza di assistenza da parte degli individui e da parte delle popolazioni in stato di povertà, ma un vero e proprio diritto ad una ripartizione equa dei beni economici e sociali”: lo ha detto al Sir il presidente nazionale dell’Unione Giuristi Cattolici Italiani (Ugci), Francesco D’Agostino, a margine dei lavori del 54° convegno nazionale in corso oggi e domani a Roma sul tema “La povertà, problema di giustizia”. “Questo convegno ha proseguito D’Agostino fa seguito a quello promosso dall’Unione nel 2000 sul debito pubblico internazionale, durante il quale si erano studiati i problemi della povertà con particolare riferimento ai rapporti tra gli stati. Questa volta, invece, si considerano i problemi della povertà come facenti capo ai singoli individui e alle popolazioni”. L’Unione Giuristi Cattolici Italiani coordina una sessantina di Unioni locali, presenti in pressoché tutti i capoluoghi di provincia o nelle città sede di tribunale. Tra i presidente dell’Ugci ci sono stati alcuni tra i più illustri giuristi italiani, come ad esempio Antonio Segni, prima che divenisse presidente della repubblica. I lavori del convegno sono stati aperti da una relazione del card. Attilio Nicora, che ha parlato sui profili teologici della povertà. Sono intervenuti come relatori, tra gli altri, Francesco Paolo Casavola e Vera Zamagni. La relazione di chiusura sarà svolta dal card. Antonio Raffaele Martino, presidente di Justitia et Pax, che rifletterà sui problemi della povertà nella prospettiva della dottrina sociale della Chiesa.