CONVEGNO CEI SULL’EDUCAZIONE: GIOVANI “BLOCCATI” DALLA “PAURA DI NON FARCELA”

” “In un mondo “dominato dal mito dell’efficienza e dell’efficacia, della globalizzazione e della massificazione, del trionfo dell’individualismo e della crisi dei soggetti”, “costruire” la propria “identità” diventa sempre più difficile, soprattutto per i giovani, “bloccati” dalla “paura di non farcela” e dall'”incertezza” per il futuro. Lo ha detto Italo Fiorin, docente di didattica e pedagogia speciale all’Università di Messina, intervenendo oggi al Convegno Cei su “Le sfide dell’educazione”, che si concluderà domani a Roma. Di fronte ad “adulti difficili” quali quelli di oggi, in bilico perenne tra “esemplarità” e voglia di “trasgressione”, ha sottolineato Cesari Scurati, docente di didattica e pedagogia speciale all’Università Cattolica di Milano, occorre riaffermare i “diritti pedagogici fondamentali” per la crescita dei propri figli. “Far credere che l’avanzamento delle conoscenze tecnico-scientifiche sia sufficiente a risolvere ogni problema di scelta”: Guglielmo Malizia, direttore del Centro studi scuola cattolica, ha definito in questi termini “l’insidia che il mito tecnologico va diffondendo”, all’insegna del primato della “competizione” e del “consumismo”, da una parte, e la “crescente diminuzione di beni relazionali”. Per reagire alle insidie del “mito tecnologico” e ad una visione della persona finalizzata al “modello economico”, ha concluso il relatore, i giovani hanno bisogno di “riconciliarsi con il lavoro”, anche attraverso una formazione orientata a soddisfare il loro “desiderio di umanizzazione e di gratificazione”.
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