CONVEGNO CEI SULL’EDUCAZIONE: “IMPROPONIBILE” LA CLONAZIONE UMANA

” “Oltre che “ripugnante” per “evidenti ragioni etiche”, la clonazione umana è “improponibile”, visto che ancora non sia sa “se la posta in gioco sia reale o soltanto immaginaria”. È quanto sostiene Giovanni Neri, direttore dell’Istituto di genetica medica dell’Università cattolica di Roma, in uno dei “dossier” al centro del Convegno Cei su “Le sfide dell’educazione”, presentato oggi a Roma. All’indomani dell’annuncio di alcuni scienziati coreani e statunitensi di aver clonato, per la prima volta, un essere umano e di aver riprodotto in laboratorio una sequenza completa di cellule staminali, l’esperto mette in guardia da qualsiasi tipo di clonazione (riproduttiva o terapeutica), precisando che “la clonazione terapeutica si avvale di tecniche in parte identiche a quelle usate per la clonazione riproduttiva, anche se con esiti e finalità differenti”. Purtroppo, però, “nessuno ha finora dimostrato, nell’uomo e nemmeno nell’animale da esperimento, che sia effettivamente possibile ottenere un organismo ben differenziato partendo da una coltura di cellule staminali embrionali e che quest’organo possa effettivamente funzionare una volta trapiantato nel suo ricevente”. A proposito degli annunci “sensazionalistici” che si susseguono in questo ambito, Neri osserva: “Si sta verificando un fenomeno nuovo e strano nella storia della scienza: si sperimenta sull’uomo, senza che prima si sia passati dalla fase di sperimentazione sull’animale. A proposito di cellule staminali embrionali umane, ci si sta logorando su posizioni contrapposte senza nemmeno sapere se la posta in gioco sia reale o soltanto immaginaria”.