PAPA: GRAZIE AL VANGELO “EUROPA LABORATORIO DI VALORI DURATURI”

In vista del prossimo allargamento dell’Unione europea il Papa è tornato a ribadire l’importanza del cristianesimo per l’Europa. E lo ha fatto domenica 15 febbraio, giorno in cui la Chiesa festeggia i santi Cirillo e Metodio, “apostoli dei popoli slavi e Patroni d’Europa insieme con san Benedetto Abate”. “Evangelizzando le regioni centro-orientali del Continente – ha detto il Pontefice all’Angelus – essi hanno contribuito in modo determinante a far sì che l’Europa cristiana potesse respirare con due polmoni: quello dell’occidente e quello dell’oriente. In effetti, come è impossibile pensare alla civiltà europea senza l’opera e l’eredità benedettina, così non si può prescindere dall’azione evangelizzatrice e sociale dei due santi fratelli di Salonicco”. “In questi mesi – ha ricordato il Pontefice – sono coinvolti nel processo di integrazione politica del Continente alcuni Paesi dell’Est europeo dove operarono i santi Cirillo e Metodio. Sono Nazioni portatrici di una specifica ricchezza culturale e spirituale: in esse il Cristianesimo ha esercitato una straordinaria forza di coesione, nel rispetto delle loro peculiari caratteristiche”. “Esemplare – ha aggiunto – fu il metodo di evangelizzazione dei santi Cirillo e Metodio, i quali, mossi dall’ideale di unire in Cristo i nuovi credenti, adattarono alla lingua slava i testi liturgici e alle consuetudini dei nuovi popoli il diritto greco-romano”. L’incontro tra il Vangelo e le culture – ha concluso – ha fatto sì che l’Europa diventasse un ‘laboratorio’ dove, nel corso dei secoli, si sono consolidati valori significativi e duraturi”.