PAPA: IL RUOLO DELL’UNIVERSITÀ PER “RADICI CRISTIANE”, “INTEGRAZIONE” E “PURIFICAZIONE DELLA MEMORIA” (2)

” “L'”integrazione della società” – ha puntualizzato il Santo Padre citando il ruolo di “non poca importanza” che in tale ambito può svolgere l’università – non va intesa “nel senso dell’annullamento delle differenze, dell’unificazione del mondo di pensare, della dimenticanza della storia – spesso segnata da eventi che creavano divisioni – ma come una perseverante ricerca di quei valori che sono comuni agli uomini, che hanno radici diverse, una diversa storia e, derivante da ciò, una propria visione del mondo e dei riferimenti alla società nella quale è toccato loro di vivere”. Anche le scienze, in questa prospettiva, per il Pontefice “possono essere utili all’opera dell’unione”, se in grado di “aprire la mente e il cuore alla verità, al bene e alla bellezza, valori che costituiscono la comune ricchezza e che vanno concordemente coltivati e sviluppati”. Oggi, ha ammesso il Papa, “possono manifestarsi delle differenze in riferimento alla valutazione etica delle ricerche e non si può ignorarle”: tuttavia, “se i ricercatori riconoscono i principi della verità e del bene comune, non si rifiuteranno di collaborare per conoscere il mondo in base alle stesse fonti, a siili metodi e al fine comune che è di sottomettere la terra, conformemente alla raccomandazione del Creatore”. Nella prima parte del suo discorso, il Papa ha affermato che “l’università coopera con la Chiesa nell’opera di integrazione della società”. “Se la Chiesa – ha aggiunto – anima i processi dell’unificazione in base alla fede comune, i comuni valori spirituali e morali”, l’università ha “mezzi propri accessibili non soltanto a coloro che condividono lo stesso Credo, ma anche a coloro che hanno convinzioni diverse”.