SHIRIN EBADI A ROMA 3: “LA DEMOCRAZIA NON SI FA CON I CARRI ARMATI. SOLO IL SAPERE SALVERÀ L’UMANITÀ” (2)

” “Trovandosi a parlare in una sede accademica, Shirin Ebadi ha ricordato poi che “la pace interiore è la tranquillità di una vita vissuta con uno scopo”, per cui “è il compito di noi insegnanti aiutare i nostri allievi in questa loro ricerca, in modo che, vivendo felici, possano essere utili anche per gli altri”: “Una società in grado di porre questo obiettivo in testa ai propri programmi didattici ed educare i giovani che mentre godono i piaceri della vita possono pensare anche agli altri, proseguirà, senza alcun dubbio, verso la pace”. Una nota dolente per l’avvocatessa iraniana – impegnata anche nella difesa degli studenti dell’università di Teheran oltre che per i diritti delle donne e dei bambini – è la chiusura di alcuni Paesi “scientificamente avanzati” agli studenti del Sud del mondo: “Dopo l’11 settembre – ha denunciato – agli studenti del Sud viene impedito di studiare in America in alcuni campi di tecnologia più avanzata come quella informatica, ingegneria nucleare, ingegneria genetica”. “Non possiamo pretendere di essere una comunità globale se una parte della popolazione viene privata del sapere”. E a proposito del divieto di portare il velo islamico nelle scuole francesi, nella conferenza stampa Ebadi ha risposto con una serie di interrogativi provocatori: “Vorrei sapere perché il divieto riguarda solo le donne? Perché non si decide che gli uomini non devono portare la cravatta o la barba? Cosa volete da loro? Lasciatele stare queste donne…”