” “”È riprovevole che oggi alcuni Paesi e gruppi organizzati continuino a trarre profitto dal commercio delle armi, il quale alimenta le aree di conflitto in Africa e provoca tragedie umane”. È quanto ha affermato questa mattina a Nairobi (Kenya) il presidente del Pontificio Consiglio della giustizia e della pace, card. Renato Raffaele Martino, intervenendo al Congresso internazionale, promosso dall’Istituto di servizio sociale dell’Università Cattolica dell’Africa Orientale, sul tema “Problemi contemporanei per uno sviluppo integrale e sostenibile”. Il card. Martino ha definito “inaccettabile la pretesa di gruppi terroristici, che intendono ristabilire la giustizia e la pace attraverso la cieca violenza non esitando a distruggere vite umane innocenti”. Il cardinale si è anche pronunciato contro “l’uso scandaloso dei bambini-soldato da parte di Stati e gruppi armati”: “Chi distrugge il futuro della gioventù, uccide il futuro stesso del mondo”. Il presidente del Pontificio Consiglio ha quindi rinnovato l’appello per “una riduzione, se non abbattimento, del debito estero dei Paesi africani più poveri”: “Se si vuole accelerare lo sviluppo dell’Africa è assolutamente necessario che le regole del commercio internazionale siano riviste in modo da consentire ai Paesi africani l’accesso ai mercati delle nazioni ricche, il cui protezionismo costituisce un grande ostacolo ai prodotti dei popoli in via di sviluppo”. Il card. Martino, che è stato per 16 anni osservatore permanente della Santa Sede alle Nazioni Unite in New York, non ha escluso che nel prossimo futuro la Santa Sede possa passare dallo status di osservatore a quello di membro dell’Onu.