” “”Nello spirito evangelico non è più l’adulto ad essere misura dell’umano ma il bambino”: è quanto affermato da mons. Giulio Sanguineti, vescovo di Brescia, nell’omelia per la festa dei santi Faustino e Giovita, richiamandosi al messaggio del Papa per la Quaresima che inizia domani con il Rito delle Ceneri. “Il bambino ha proseguito mons. Sanguineti è simbolo dell’origine divina della persona che, prima ancora di poter orientare la vita con le sue decisioni libere, racchiude già in sé questa capacità donatagli da Dio”; in quanto bisognoso di protezione, è altresì “simbolo di una umanità bisognosa di solidarietà. Il mondo e la vita possono rappresentare dei pericoli e addirittura delle minacce se non vi è qualcuno che si fa prossimo, che si prende cura delle altrui infermità e che contribuisce a costruire un ambiente nel quale ciascuno, ma soprattutto il più debole, si senta protetto da una rete di fraternità”. “Ogni bambino ha affermato il vescovo di Brescia richiama immediatamente il compito educativo che la comunità, a cominciare dalla sua famiglia, svolge nei suoi confronti”; un compito “nobile e creativo”, nel quale “vengono usate le migliori qualità degli educatori per sviluppare nel fanciullo il meglio della sua natura umana”. “La meta ha concluso mons. Sanguineti consiste nel condurre il bambino, attraverso le tappe della crescita, ad essere una persona libera e responsabile”.
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