” “L’insegnamento della religione a scuola aiuta la crescita interiore dei giovani e la comprensione della storia e della cultura europee. E’ la tesi sostenuta da mons. Fernand Franck, arcivescovo di Lussemburgo, che nella lettera pastorale per la Quaresima 2004 dal titolo “Condividere la fede. La catechesi, una sfida per la Chiesa” – affronta anche il tema dell’educazione religiosa a scuola. Secondo l’arcivescovo, “la cultura religiosa fa parte della cultura generale trasmessa a scuola: la storia e la cultura europee non possono essere comprese e approfondite senza che non sia riconosciuto il contributo giudaico-cristiano. L’insegnamento religioso introduce i bambini e i giovani nella grande storia della fede”. Aiuta gli studenti aggiunge mons. Franck “nello sviluppo e nella scoperta della loro identità: li stimola a porsi le questioni relative alla vita, al senso della vita e propone risposte il cui ultimo fondamento di scopre in Dio e nel suo amore per gli uomini. La formazione religiosa prosegue l’arcivescovo dà un contributo importante al modo di agire e di vivere di cui il giovane e più tardi l’adulto nel possono andare fieri perché è al servizio di una formazione della coscienza fermamente radicata nella fede e nelle tradizioni cristiane”. Da qui “la riconoscenza” dell’arcivescovo per gli insegnanti di religioni che introducendo “i bambini e gli adolescenti alla fede”, svolgono un “servizio impagabile e fondamentale”.