” “Rimandato di un giorno per colpa del maltempo in alta quota il lancio della sonda spaziale europea Rosetta, destinata a raggiungere tra dieci anni e dopo un viaggio di tre miliardi di chilometri, la cometa Churyumov-Gerasimenko. La missione di Rosetta che prenderà avvio, salvo ulteriori complicazioni, domani mattina dal cosmodromo di Kourou nella Guaina francese – segna un risultato di particolare importanza per l’Esa, Agenzia spaziale cui aderiscono 15 paesi, molti dei quali aderenti all’Ue: la sonda, realizzata grazie alla collaborazione dei centri dislocati in Germania, Paesi Bassi e Italia e diretti dalla sede di Parigi, sarà la prima a raggiungere e orbitare intorno a una cometa, per depositare su di essa un piccolo robot, che si arpionerà al nucleo ghiacciato per analizzarlo. L’intento principale è quello di proseguire le ricerche sulle origini del Sistema solare. Lo spostamento del lancio a venerdì 27 febbraio, spiegano all’Esa, “è stato causato dall’insistenza di forti raffiche di vento in alta quota, che rischiavano di spingere fuori rotta Ariane5G, il razzo vettore destinato a portare Rosetta oltre l’atmosfera terrestre”. L’Esa, che occupa duemila persone, in gran parte ricercatori, si pone diversi obiettivi “statutari”: cura l’elaborazione e l’attuazione del programma spaziale europeo “e i suoi progetti spiegano dalla sede parigina – sono volti a migliorare le nostre conoscenze sulla Terra, l’ambiente spaziale, il Sistema solare e l’Universo, ma anche a sviluppare tecnologie basate sull’utilizzo di satelliti e promuovere il ruolo delle industrie europee”. L’Esa “con le sue ricerche migliora la scienza medica, visto che molte delle scoperte che hanno migliorato e allungato la nostra vita derivano dalla ricerca spaziale. Due esempi: i recenti progressi nella diagnosi del cancro e le nuove cure per le patologie cardiache”. Inoltre “progetta nuove tecnologie: ad esempio i tessuti ignifughi utilizzati nelle tute di protezione”.
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