"Mettere la famiglia al centro, o meglio, riconoscere la centralità della famiglia nel disegno di Dio sull’uomo e quindi nella vita della Chiesa e della società ha esordito il Papa incontrando il clero romano è un compito irrinunciabile, che ha animato questi nei venticinque anni di pontificato, e già prima il ministero di sacerdote e di vescovo e anche il mio impegno di studioso e di docente universitario". Il matrimonio e la famiglia, ha poi aggiunto citando il programma pastorale della diocesi di Roma, quest’anno incentrato proprio su questo tema, "non possono essere considerati un semplice prodotto delle circostanze storiche, o una sovrastruttura imposta dall’esterno all’amore umano", bensì "un’esigenza interiore di questo amore, affinché esso possa realizzarsi nella sua verità e nella sua pienezza". "Anche quelle caratteristiche dell’unione coniugale che oggi sono spesso misconosciute e rifiutate ha precisato il Santo Padre -, come la sua unità, indissolubilità e apertura alla vita, sono invece richieste perché sia autentico segno di amore". Di qui l’esortazione ai sacerdoti: "Non stanchiamoci mai di proporre, annunciare e testimoniare questa grande verità dell’amore e del matrimonio cristiano". Sabato prossimo il Papa riprenderà (alle ore 18 in Vaticano) gli incontri con le parrocchie romane: ne ha fatto cenno lo stesso Pontefice, all’apertura suo discorso: "Ho fortemente desiderato ha detto questo contatto diretto con le comunità parrocchiali che non avevo ancora potuto visitare, perché esso fa parte del mio compito di vescovo di questa tanto amata Chiesa di Roma". ” ”