ARTE (FAMIGLIA CRISTIANA): TRIPLICATI IN 30 ANNI I MUSEI DIOCESANI; MONS. SANTI (CEI) “CRESCE IN ITALIA L’INTERESSE PER L’ARTE LOCALE” (2)

” “Per quali ragioni, in un tempo tanto breve molte diocesi hanno dato vita a un numero così elevato di musei? “La domanda – risponde mons. Santi – è molto pertinente se si tiene conto di quanto sia impegnativo creare e gestire un museo. Le ragioni sono più di una. In primo luogo la sicurezza: le nostre chiese sono oggi, più che in altre epoche, prese d’assalto dai ladri. Il museo, almeno per le opere più preziose e delicate, è l’unica risposta alla domanda di sicurezza. In secondo luogo la conservazione: il clima delle nostre chiese si dimostra sempre più aggressivo e pericoloso per molte opere che, pure, in quelle chiese sono nate e sono rimaste a lungo. Anche in questo caso il museo è la risposta più attuale alla domanda di conservazione. In terzo luogo c’è da ricordare la grande riforma liturgica che ha escluso rapidamente e drasticamente molti oggetti sacri e preziosi che si stenta a conservare in una cassaforte o nel chiuso di un armadio di sacrestia. Anche a questa terza domanda, di visibilità, la risposta è costituita dal museo”. “Sullo sfondo – conclude Santi – c’è inoltre da ricordare la crescita di sensibilità verso la storia locale e verso le arti quali testimonianze di identità”.