DENARO E POTERE: MONS. VECCHI (BOLOGNA), IL LORO “ACCUMULO IRRESPONSABILE” È CONTRO “LA CIVILTÀ CRISTIANA”

” “”Le vocazioni di speciale consacrazione sono un dono per la Chiesa e per la società, perché indicano la via della sequela radicale di Cristo” come “àncora di salvezza in mezzo alle tempeste della vita e offrono le coordinate giuste per non smarrire la strada”. Così il vescovo ausiliare di Bologna, mons. Ernesto Vecchi, nell’omelia pronunciata ieri sera durante la celebrazione liturgica presieduta nella cattedrale di San Pietro in occasione dell’VIII Giornata della vita consacrata. “Un appuntamento importante – ha detto – che ricorda alla Chiesa e a tutti i battezzati l’esigenza di testimoniare in spirito e verità la fede in Cristo”; testimonianza più che mai preziosa oggi che “la ricerca e l’accumulo irresponsabile del denaro e del potere, la disubbidienza spesso considerata una virtù e segno di autorealizzazione, il disprezzo della castità e la glorificazione delle devianze sessuali, stanno mettendo a dura prova la civiltà cristiana”. Per mons. Vecchi “è oggi necessario” vivere “un cristianesimo che incida nella storia”. A tale fine “è necessario resistere saldi nella fede e riscoprire il dono della vita consacrata come profezia e speranza”; prospettiva nella quale i consacrati diventano “referenti indispensabili per cogliere il senso del tempo e l’orizzonte integrale della vita”. L’invito, infine, sull’esempio della profetessa Anna, a “scegliere nella vita ciò che è essenziale”. Ciò “comporta l’annuncio e la testimonianza integrale del Vangelo della carità, nella riscoperta del rapporto inscindibile tra evangelizzazione e carità”.