” “”Chi lavora per la pace non può non condividere la profonda preoccupazione per quanto sta accadendo a Terni. La nostra solidarietà con gli operai delle acciaierie di Terni è totale perché non c’è pace senza lavoro”. E’ quanto afferma Flavio Lotti, coordinatore della Tavola della pace – alla quale aderiscono oltre 150 organizzazioni laiche e religiose ed enti locali – dichiarando l’adesione alla manifestazione, che si terrà domani a Terni, contro il piano di chiusura del Reparto magnetico dell’Ast (Acciai speciali Terni) decisa dalla Thyssen Krupp, con conseguente messa a rischio di circa 1000 posti di lavoro. “A Terni, in Italia come nel resto del mondo, il lavoro – dice Lotti – è un diritto sempre più minacciato da un sistema economico ingiusto centrato sul profitto di pochi. La globalizzazione dell’economia non ci sta dando né lavoro né pace, ma più precarietà e insicurezza. Per questo, conclude Lotti, “occorre promuovere una crescita economica che sia dalla parte della gente, che crei posti di lavoro e non disoccupazione, che sia democratica e non sorda alla voce della gente, che sia sensibile alla cultura ed ecologicamente sostenibile”. Nei giorni scorsi i vescovi umbri, manifestando “vicinanza ai lavoratori e alle loro famiglie”, hanno rivolto “un appello al Governo, alle Istituzioni regionali e locali, alle parti sociali e alla multinazionale tedesca affinché le necessarie trattative siano improntate non a parametri utilitaristici, avendo ben presente che revocare i licenziamenti e salvaguardare l’occupazione è prima di tutto una responsabilità morale”.