GRECIA: GASPARAKIS (PORTAVOCE VESCOVI), “IL TEMPO DELLE PROMESSE È FINITO, LA CHIESA CATTOLICA ATTENDE RISPOSTE”

” “”Abbiamo ascoltato molte promesse da molti politici è tempo di avere delle risposte”. Commenta così, Nicolas Gasparakis, portavoce della Conferenza episcopale greca l’esito delle elezioni di domenica scorsa, 7 marzo, che hanno portato al Governo il partito conservatore della Nea democrazia con oltre il 45% dei seggi (165 su 300) del Parlamento unicamerale greco. Oggi Costas Karamanlis è ufficialmente il nuovo premier della Grecia dopo il giuramento prestato di fronte al Presidente della Repubblica Costas Stephanopoulos e sul Vangelo tenuto dall’arcivescovo ortodosso Christodoulos. “Spero che il risultato delle elezioni – ha detto al Sir Gasparakis – possa portare anche un miglioramento della condizione della Chiesa cattolica in Grecia. Si tratta, innanzitutto, di trovare una soluzione al problema del riconoscimento giuridico della Chiesa. Dopo la visita del Papa qualcosa sta cambiando nei rapporti con la Chiesa ortodossa ma molto resta da fare circa la condizione dei cattolici e una reale libertà religiosa in Grecia”. Gasparakis preannuncia quella che sarà una prossima richiesta dei vescovi cattolici greci: “chiederemo al Governo che vengano cambiate le leggi del 1938-1939 che impongono limitazioni alla nostra Chiesa. La cosa è possibile visto i numeri che questo nuovo Governo ha a disposizione”. “In passato – ha concluso – abbiamo ascoltato tante promesse da molti politici, ora è tempo di avere delle risposte”.
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