CEI (PROGETTO CULTURALE): RUINI, “MONDO CATTOLICO VITALE, MA SUPERARE LA FRAMMENTAZIONE. NON DISPERDERE LE FORZE” (4)

” “Tra le prospettive di lavoro future indicate ancora da Ruini vanno ricordate “una rivisitazione orientata alla costruzione del futuro della lezione del Concilio Vaticano II”, e “l’accompagnamento dei giovani universitari nel loro itinerario di credenti e di studiosi”. “È importante, – ha dichiarato, infatti, il porporato – che negli anni della formazione accademica i giovani possano trovare nelle nostre comunità persone e percorsi in grado di sostenere uno sforzo di maturazione umana e di discernimento cristiano delle idee acquisite nello studio personale”. A riguardo gli appuntamenti che il Servizio nazionale programma nel corso dell’anno sono esempi di “una sollecitudine che la Chiesa ha tradizionalmente coltivato nei confronti delle persone che dedicano la propria vita al sapere”. Ed ha anche citato “il lavoro” del Centro culturale cattolico, “un elemento assai importante nell’economia del progetto culturale”. Ruini ha poi individuato nel “rinnovamento della parrocchia” un altro tema di impegno per la Chiesa: “dal momento che le strutture vengono istituite in funzione delle persone alle quali si intende comunicare il Vangelo, l'”aggiornamento” delle strutture stesse non può che procedere da una conoscenza profonda dei fattori culturali. Solo a partire da questa indagine degli stili di vita la nostra evangelizzazione potrà essere effettivamente “nuova””. In questa ottica vanno incoraggiate perché “assumano in prima persona l’iniziativa di animare culturalmente la vita delle collettività. Una piena attuazione a livello locale del progetto culturale non può avvenire soltanto nell’ambito delle singole diocesi, ma richiede un coordinamento delle forze in campo per la realizzazione di attività di più ampio respiro e di più larga capacità di coinvolgimento, anche nei confronti della cosiddetta “opinione pubblica””.